Come
venti anni fa, il mitico gruppo rockettaro di Argenta suonerà al
Motoduck di Campotto per ricordare i due amici
Sghego e Mirca. I Fukers suoneranno subito dopo. Il Conte di S.
Lorenzo preparerà i memorabili cocktail del Pipistrello.
THR, questo simbolo, fra il 1980 e il 1984, si è impresso
nella mente di molte persone che lo vedevano spuntare improvvisamente, riprodotto in un cartello segnaletico di un piccolo paesino della Bassa Romagna o sul vecchio muro di una casa di campagna abbandonata, nel Ferrarese.
Alcuni pensavano a un simbolo politico, altri ci vedevano la forma di un mitra e pensavano a dei sovversivi.
Quelli che seguivano i Thunderock, invece, sapevano benissimo di che cosa si trattasse e chi fossero quelli che facevano quelle scritte. Forse per effetto di quei simboli sparsi ovunque, forse perché l'offerta rock dell'epoca era pressoché nulla, ai concerti dei Thunderock c'era sempre il pienone e i ragazzi tifavano come se davanti a loro ci fossero delle vere Star.
Il "Tuono Rock" intorno all'Ottantaquattro ha iniziato a subire tutti quegli eventi che normalmente fanno sciogliere la maggior parte dei gruppi di rockettari: il militare, le ragazze, il lavoro, ecc. E così, il gruppo si è sciolto ma gli amici hanno continuato a essere tali. Poi, nel 1989 un evento terribile ha causato la perdita di uno di loro, Sghego, e della sua ragazza, Mirca.
Oggi, dopo oltre venti anni dal loro ultimo concerto, i Thunderock ricordano i loro due amici scomparsi, suonando le stesse canzoni di quel periodo, quando Sghego stava al mixer e stupiva tutti con la sua ineguagliabile originalità.
Sghego Day! |