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| C’era una volta Argenta |
di Giancarlo Bersani
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C’era una volta Argenta è una raccolta di alcune centinaia di fotografie, risalenti anche all’Ottocento e in parte inedite, dedicate alle chiese, alle vie, alle piazze, ai personaggi illustri; esse ci aiutano a ripercorrere nei secoli le vicende che costituiscono il patrimonio storico di questa città. L’antica origine di Argenta è testimoniata dalle due stele funerarie, di epoca romana, provenienti dalla Pieve di S. Giorgio e ora al Museo arcivescovile di Ravenna.
Le mura di cinta e le sue 24 torri costituivano una prerogativa di questa cittadina che, per decenni, aveva subito la pressione degli Estensi nella loro espansione verso i territori della curia di Ravenna. Nel corso della guerra di Ferrara (1482-1484), che contrappose Venezia (al-leata con Papa Sisto IV e Genova) a Ercole I d’Este (sostenuto da alcune signorie italiane e dal re di Napoli), nel nostro territorio furono combattute sanguinose battaglie. |
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Una di queste venne dipinta in modo mirabile da Tintoretto, nel Palazzo Ducale di Venezia, ed è riprodotta nel libro. Dopo la morte di Alfonso II d’Este (1597), per devoluzione il ducato passò alla chiesa e, nel maggio del 1598, papa Clemente VIII giunse ad Argenta, diretto a Ferrara, per prenderne possesso. Molto realistico il disegno (riprodotto nel libro) del corteo dei dignitari e dei soldati che accompagnano il pontefice, mentre il tesoriere lancia delle monete al popolo per conquistarne i favori.
Dopo il lungo governo pontificio e l’unità d’Italia, Argenta conobbe anni di intensa attività e di importanti lavori pubblici con il sindaco Giuseppe Vandini. Il libro illustra le prime lotte sociali, i grandi scioperi, l’avvento del fascismo, segnato dalle uccisioni di Natale Gaiba e di don Giovanni Minzoni, l’arciprete amato da tutti.
Vengono anche riportate notizie curiose (attinte da pubblicazioni dell’Ottocento) e le fotografie di scolaresche con i loro insegnanti, del teatro e delle sue attività, delle rare pubblicazioni per nozze, di tutti i sindaci, podestà e commissari prefettizi fino al 1945.
Nelle ultime pagine del libro vi è un lungo elenco di pubblicazioni, articoli da riviste e quotidiani per coloro che volessero conoscere ciò che è stato scritto su Argenta.
Questo bel libro susciterà molti sentimenti di curiosità e di rimpianto per un passato che appartiene a tutti noi, e che in parte non c’è più dopo le distruzioni belliche. Dobbiamo essere grati a Giancarlo Bersani per aver avuto la costanza e la capacità di procurarsi in tanti anni questa rara documentazione e lasciarcela come ricordo della nostra amata Argenta.
Il volume di 316 pagine, rilegato con sovracoperta, è stato pubblicato dalla casa editrice Edisai di Ferrara e sarà in vendita nelle librerie ed edicole. |
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Giancarlo Bersani. Dopo aver frequentato la scuola tecnica “Aldini” di Bologna, decise di proseguire le aziende dei genitori: un’antica falegnameria e un’attività commerciale di abbigliamento in centro, gestita insieme alla moglie Maria Pia. Ha sempre avuto interesse per la sua città, raccogliendo do-cumenti e fotografie di Argenta, sulla quale ha girato anche alcuni documentari a passo ridotto. Ha fatto parte di commissioni comunali di categoria e della Fiera annuale; dalla sua costituzione è membro del consiglio della Pro Loco come pure vicepresidente del Circolo Amici di Argenta.
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